BIOGRAFIA

Remo Bianco (all’anagrafe Remo Bianchi) nasce a Milano nel 1922.

Nel 1937 frequenta i corsi serali all’Accademia di Belle Arti di Brera stringendo un forte legame con Filippo de Pisis. Dal 1944 fino alla sua morte, la carriera artistica di Remo Bianco è contraddistinta da un’intensa sperimentazione e da una frenetica quanto acuta ricerca formale: dalle prime tele caratterizzate da un’espressionismo ‘esistenziale’, alla vicinanza con il Movimento Nucleare fondato nel 1951; dalla scoperta dello Spazialismo alla sperimentazione con le allora atipiche tecniche 3D (strati di vetro e plastica per creare effetti tridimensionali). Bianco esplora anche la dimensione del dripping di matrice americana in un suo viaggio negli Stati Uniti. Inoltre, proprio durante l’esperienza oltreoceano, entrano a far parte del repertorio dell’artista i famosi Collage. Parallelamente alla creazione dei collage, Bianco realizza il ciclo di opere più noto e apprezzato della sua intera produzione: i Tableaux Dorés. Dalla seconda metà degli anni ’50 in poi Bianco sviluppa una serie di sperimentazioni rivoluzionarie come le Appropriazioni, la cosiddetta Arte Improntale e l’Arte Elementare. Dopo una vita di continua ricerca formale e intellettuale, Remo Bianco muore a Milano il 1988.

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