BIOGRAFIA

Pittore e scultore italiano (n. Montovolo, Bologna, 1943).

Esponente della body art, a partire dagli anni Settanta Ontani ha intrapreso un’impegnata ricerca artistica, sperimentando le più svariate tecniche (fotografia, pittura, scultura su diversi materiali) e usando il proprio corpo per indagare l’ambiguità e la complessità della natura umana. Tra le opere, la celebre serie dei cosiddetti tableaux vivants, in cui si presentava nel doppio ruolo di autore e modello.

Formatosi a Bologna, ha poi compiuto frequenti viaggi in Estremo Oriente, prima di stabilirsi nel 1970 a Roma. In contatto con l’ambiente artistico torinese, espose per la prima volta a Bologna nel 1967, presentando dipinti, disegni e manufatti. Sperimentatore e anticonformista, O. ha fuso ironia e narcisismo in un gioco incrociato tra sacro e profano, mito e favola, cultura orientale e occidentale. Oltre alla sperimentazione di tecniche fotografiche, si è dedicato all’elaborazione di performances nelle quali presentava sé stesso nel duplice ruolo di autore e modello, in una sorta di tableaux vivants (quadri viventi), o in autoritratti fotografici di grandi dimensioni ispirati a personaggi storici o letterari. Soprattutto dagli anni Ottanta la sua opera è caratterizzata da un’ispirazione onirico-surreale e da un interesse per la manualità artigianale. Oltre a una serie di dipinti con esili figure di ispirazione mitologica, O. ha realizzato lavori in cartapesta e oggetti in legno, porcellana, vetro soffiato, che preludono al progetto utopico per una Casa degli ontani. Successivamente ha compiuto viaggi in India e in Indonesia alla ricerca di tecniche di lavorazione tradizionali di materiali diversi. Ha ideato le vetrate del Municipio di Vergato (1998) sul tema delle età dell’uomo, delle stagioni e degli elementi. La sua opera è stata presentata in importanti rassegne nazionali e internazionali e in numerose personali (Bologna, Galleria d’arte moderna, 1990; Francoforte, Frankfurter Kunstverein, 1996; Roma, Acquario Romano, 2000; New York, P. S. 1 Contemporary art center, 2001; Gent, S.M.A.K., 2003-04; Faenza, Museo internazionale delle ceramiche, 2006; Roma, Galleria Lorcan O’Neill, 2007-08; Napoli, Museo di Capodimonte, 2010; Berna, Kunsthalle, 2012; Roma, Museo Hendrik Christian Andersen, 2014; Roma, Accademia di San Luca, 2017); O. ha inoltre partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (1978, 1986, 1995).

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