BIOGRAFIA

Kenny Scharf nasce a Los Angeles nel 1958.

Protagonista con J.M. Basquiate K. Haring di quella scena artistica newyorkese che negli anni Ottanta si lega, senza rientrarvi, al mondo dei graffiti, spesso definita graffitismo. A seguito dell’introduzione ai lavori di A. Warhol, con il quale instaurerà un sincero rapporto di amicizia e collaborazione artistica, si trasferisce a New York, iscrivendosi alla School of Visual Arts dove nel 1980 consegue il diploma in belle arti. È in questo periodo che S. esegue una serie di opere dal sapore fantastico, che combinano ambienti domestici di stampo pubblicitario con creature immaginarie e piante esotiche (Barbara Simpson’s New Kitchen, 1978). Durante gli studi conosce e si lega a K. Haring, J. Sex e J.M. Basquiat entrando poi a far parte del fermento artistico dell’East Village, storico quartiere di Manhattan che negli anni Ottanta ridefinisce il concetto di cultura popolare e postmoderno. Tappe fondamentali di quell’epoca per l’artista californiano sono la celebre mostra collettiva “Time Square Show” del 1981 e la prima personale alla Fun Gallery, sempre nel medesimo anno, nelle quali si delinea l’universo fantastico che permea la sua sensibilità creativa. Soggetti a numerose influenze artistiche e socio-culturali della seconda metà del Novecento, in cui pop art, surrealismo, immaginario televisivo e graffiti si contaminano vicendevolmente, i lavori di S. presentano una evidente impronta fanciullesca di base. Le composizioni più note sono animate da creature zoo-antropomorfe, che, nel valore di elementi mnestici ed onirici, traducono in termini meno impegnati accenti surrealisti di matrice europea e derivano da un inconscio che lo stesso artista definisce pop. Linee espressive morbide e cromatismi accesi sostengono ed esaltano atmosfere gioiose, tuttavia non prive di un lato oscuro più profondo. Altri motivi iconografici familiari derivano da serie di cartoni animati come i Jetson o riproducono simboli dell’alimentazione popolare americana quali donuts ed hot dog. Nel 2001 ha realizzato lui stesso un nuovo cartone animato, The Groovenians, andato in onda in un solo episodio. Artista molto prolifico, S. fa affidamento a una varia gamma di medium che dalla pittura, acrilica o spray, arrivano sino all’incisione e alla scultura. Nel 2012 ha portato a termine l’installazione della Cosmic Cavern, un ambiente popolato da una miriade di oggetti fluorescenti che riprende un progetto iniziato anni prima con K. Haring. S. ha partecipato alla Diciassettesima Biennale Internazionale di San Paolo del 1983 e alla Biennale del Whitney Museum di New York del 1985. Numerose sono le esposizioni personali e collettive tenute in diverse sedi istituzionali degli Stati Uniti nonché le collezioni pubbliche e private, tra cui quelle del Guggenheim di New York e dello Stedelijk Museum di Amsterdam, a detenere alcune sue opere. Durante il corso della sua attività artistica ha collaborato con importanti marchi commerciali. Degno di nota, inoltre, è l’intervento realizzato per il Bowery Mural di Manhattan nel 2010.

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