BIOGRAFIA

Ettore Spalletti, è nato a Cappelle sul Tavo (Pescara) nel 1940, e ha iniziato a esporre nel 1975, presso la Galleria La Tartaruga di Roma.

Nel corso della sua carriera ha realizzato tante mostre– collettive e personali – di notevole importanza. Ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia del 1997 dopo aver preso parte a tre edizioni della stessa nel 1982, 1993 e 1995, e a due edizioni di Documenta a Kassel (1982 e 1993). La sua produzione si colloca sul confine tra la pittura e la scultura, forte di geometrie e linee semplici e minimali, che producono un forte effetto plastico, grazie alla magistrale capacità dell’artista di bilanciare spazio, colore e forma – Sono questii veri protagonisti delle sue opere. Ha realizzato diverse mostre personali ,da riconosciuto artista italiano di fama internazionale, presso: il Museum Folkwang di Essen (1983), il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (1991), l’IVAM di Valencia (1992), la South London Gallery di Londra e il MUHKA di Anversa (1995), il Musée d’Art Contemporain de Lyon (1996), il Musée de Strasbourg e il Museo di Capodimonte di Napoli (1999), la Fundacion “la Caixa” di Madrid (2000), l’Accademia di Francia – Villa Medici a Roma (2006) e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nel 2010 è stato il vincitore del Premio Terna per l’Arte Contemporanea. La sua mostra presso la Henry Moor Foundation di Leeds è stata definita, secondo il prestigioso periodico d’arte “Artforum”, come uno degli eventi d’arte più importanti del 2005. Lo troviamo anche nelll’ultima edizione di The Armory Show a New York.Nel 2014 a lui è stata dedicata una serie di esposizioni alla GAM di Torino, al Maxxi di Roma e a Madre di Napoli: 70 opere riunite sotto lo stesso titolo “Un giorno così bianco, così bianco”, a celebrazione della sua produzione artistica monocromatica. In questo periodo è in mostra presso la Galleria Maggiore di Bologna, nella mostra “Ettore Spalletti, Giorgio Morandi – Un dialogo di luce”. Opere famosissime di Giorgio Morandi si rivelano fonte di vera ispirazione per Spalletti che accostate a quelle rese dallo stesso Spalletti, diventano intriganti suggestioni per i visitatori. Dopo l’anteprima accolta con grande successo dal pubblico americano nella citata ‘ultima edizione di The Armory Show a New York, nelle sue esposizioni successive, trasferisce, come Morandi, l’idea di una realtà altra, oltre la visione del primo impatto; suggerisce e raggiunge equilibri formali di luce, colore e spazio… Proprio come per Morandi, protagonista primaria è la luce, articolata in opere monocromatiche, che riescono a ricreare uno spazio atmosferico ad hoc. Come lui stesso conferma: “entri in una stanza e senti che quel luogo perde la realtà del suo colore per acquistare il valore cromatico distribuito al suo interno”. Spalletti mira a far camminare lo spettatore dentro un’atmosfera che è oltre le sue opere ed intorno ad esse Il visitatore entro in uno spazio fuori dalla cornice.

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